
Antonio Sammali
Consigliere Nazionale
antoniosammali@conflavoropmisanita.itConflavoro PMI Sanità rappresenta le micro, piccole e medie imprese del medtech. Difendiamo il lavoro, la continuità delle forniture e la qualità delle cure, con tutela degli associati e dialogo con le istituzioni.
PMI Sanità tutela e promuove le micro, piccole e medie imprese del medtech italiano. Produttori, distributori e fornitori mettono competenze e tecnologie al servizio della sanità pubblica e privata.
Presieduta da Gennaro Broya de Lucia, nel 2024 si è confederata a Conflavoro, rafforzando rappresentanza e tutela del comparto.
La nostra missione
Difendiamo imprese, lavoro e continuità delle forniture. Il valore delle PMI del medtech è anche sociale: garantire agli operatori sanitari le tecnologie necessarie alle cure.
La battaglia contro il payback
Chiediamo il superamento del meccanismo e politiche sostenibili per le imprese. Tutela degli associati, mobilitazione e dialogo con Governo, Parlamento e Regioni accompagnano questo impegno.
Il confronto istituzionale
Portiamo le esigenze delle PMI al tavolo tecnico del MEF e nell’Osservatorio nazionale sui dispositivi medici: risorse adeguate, regole chiare, innovazione e accesso alle cure.
Oltre il payback
Promuoviamo qualità, sostenibilità e sviluppo del comparto in Italia e all’estero, anche nel confronto con professionisti e società scientifiche.
Le PMI: un patrimonio europeo
Le piccole e medie imprese (PMI) sono il vero motore dell'economia Italiana ed Europea. Creano posti di lavoro e supportano la crescita economica assicurando inoltre stabilità sociale. In Europa 9 imprese su 10 sono PMI e 2 posti di lavoro su 3 sono nell'ambito PMI.
Queste imprese sono un asset strategico per l'imprenditorialità e l'occupazione del territorio eurocomunitario e pertanto è la stessa Commissione europea a tutelare e promuovere il miglioramento del contesto lavorativo delle PMI al fine di sviluppare appieno il loro potenziale economico.
"L'occupazione, la crescita e gli investimenti in Europa sono subordinati all'istituzione di un contesto normativo adeguato e alla promozione dell'imprenditorialità e della creazione di posti di lavoro. Non possiamo permetterci di soffocare l'innovazione e la competitività con norme troppo prescrittive e troppo dettagliate, in particolare nei confronti delle piccole e medie imprese (PMI).
Le PMI sono la colonna portante della nostra economia e creano l'85% dei nuovi posti di lavoro in Europa. Abbiamo il dovere di sgravarle da regolamentazioni onerose".
Jean-Claude Juncker, già presidente della Commisione Europea

"La categoria delle microimprese, delle piccole imprese e delle medie imprese (PMI) è costituita da imprese con meno di 250 occupati, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro"
Estratto dall'articolo 2 dell'allegato della raccomandazione 2003/361/CE


Consigliere Nazionale
antoniosammali@conflavoropmisanita.it
Vice Delegato Lombardia
giorgiofranzosi@conflavoropmisanita.itVice Delegato Liguria
andreafisher@conflavoropmisanita.it
NOVITÀ EDITORIALE · 24 SETTEMBRE 2026
È disponibile su Amazon il libro-inchiesta di Gennaro Broya de Lucia, Presidente di Conflavoro PMI Sanità, dedicato al payback sui dispositivi medici.
Attraverso documenti, dati e testimonianze, il volume ricostruisce la nascita del meccanismo e le sue conseguenze sulle imprese, sui lavoratori e sulla sanità italiana. Una lettura accessibile anche a chi vuole conoscere questa vicenda per la prima volta.
Ottieni la tua copia su AmazonIl nostro impegno
Conflavoro PMI Sanità promuove innovazione, qualità e sostenibilità del medtech. La rappresentanza delle imprese si traduce in dialogo con le istituzioni, tutela del lavoro e sostegno alla continuità delle forniture sanitarie.
La collaborazione con Conflavoro rafforza la presenza delle PMI nelle scelte che riguardano il settore, le politiche di sviluppo e l’accesso ai mercati. Le competenze delle aziende sono un patrimonio al servizio degli operatori sanitari e dei cittadini.
Conosci l’associazione e la sua missione
La voce delle imprese e dei professionisti della sanità. Guarda i video qui, aprili a schermo intero oppure seguili direttamente sul nostro canale YouTube.
Le immagini e gli interventi della mobilitazione del 10 gennaio 2023 contro il payback sui dispositivi medici.
Guarda su YouTubeGennaro Broya de Lucia spiega il meccanismo e le conseguenze per le imprese fornitrici della sanità.
Guarda su YouTubeIl cardiologo interventista Gaetano Gioffrè interviene sul rapporto tra dispositivi medici, imprese e assistenza ai pazienti.
Guarda su YouTubeUnisciti alla rete delle PMI del medtech. Confronto istituzionale, tutela e servizi per dare più forza alle imprese e alla qualità delle cure.
Scopri i servizi e associati
10/03/2026
Conflavoro PMI Sanità ha inviato una diffida alle Regioni e alle Province autonome per chiedere l’interruzione delle azioni di recupero e delle compensazioni sui crediti delle imprese fornitrici del Servizio sanitario nazionale.…
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08/08/2025
Conflavoro PMI Sanità e Confapi Sanità hanno espresso una posizione critica sulla formulazione definitiva del Decreto Economia. Al centro della nota congiunta vi è l’assenza della franchigia richiesta per le piccole e…
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21/06/2025
Dopo il Consiglio dei ministri del 20 giugno 2025, Conflavoro PMI Sanità e Confapi Sanità hanno chiesto ulteriori interventi sul payback dispositivi medici. Le associazioni riconoscono la riduzione del 75% prevista in…
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20/06/2025
Conflavoro PMI Sanità ha espresso preoccupazione per le restrizioni europee agli acquisti pubblici di dispositivi medici prodotti in Cina, richiamate nel comunicato per gli appalti superiori a cinque milioni di euro. Il…
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15/05/2025
Il 15 maggio 2025 si è tenuto al Ministero dell’Economia un nuovo incontro sul payback dispositivi medici, dopo il rigetto del ricorso al TAR Lazio. Conflavoro PMI Sanità, rappresentata da Gennaro Broya…
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07/05/2025
Conflavoro PMI Sanità ha commentato criticamente la decisione del TAR Lazio che ha rigettato il ricorso contro il payback dispositivi medici. Nel comunicato del 7 maggio 2025 il presidente Gennaro Broya de…
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17/04/2025
Conflavoro PMI Sanità ha accolto positivamente le dichiarazioni del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, rese durante l’audizione sul Documento di economia e finanza. Il presidente Gennaro Broya de Lucia le interpreta come un’apertura…
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03/04/2025
Conflavoro PMI Sanità e Confapi Sanità hanno riferito una serie di incontri con i vertici istituzionali dedicati al payback dispositivi medici. I presidenti Gennaro Broya de Lucia e Michele Colaci chiedono un…
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31/03/2025
A margine della Bari School, Gennaro Broya de Lucia ha richiamato il contributo delle piccole e medie imprese del medtech all’accesso alle cure nel Mezzogiorno. Il presidente di Conflavoro PMI Sanità collega…
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19/12/2024
Nel dicembre 2024 Conflavoro PMI Sanità ha denunciato le possibili ricadute occupazionali del payback dispositivi medici, dopo il mancato intervento auspicato nella legge di Bilancio. Il presidente Gennaro Broya de Lucia riferisce…
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19/11/2025
Conflavoro PMI Sanità è stata inserita nella nuova composizione dell’Osservatorio nazionale sui dispositivi medici del Ministero della Salute. A rappresentare l’associazione è il presidente Gennaro Broya de Lucia. La partecipazione rafforza la…
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21/03/2025
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha avviato il tavolo tecnico sul payback dispositivi medici, presieduto dal ministro Giancarlo Giorgetti. Conflavoro PMI Sanità ha partecipato insieme alle altre sigle del settore, ai…
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05/11/2024
PMI Sanità è entrata nella confederazione Conflavoro assumendo la denominazione Conflavoro PMI Sanità. La notizia del 5 novembre 2024 segna una nuova fase per l’associazione nata dalla mobilitazione contro il payback dispositivi…
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04/11/2024
Conflavoro ha presentato le proprie proposte sulla manovra per il 2025 dopo l’audizione sul disegno di legge di Bilancio. Alla delegazione hanno partecipato Maurizio Centra, componente del Comitato tecnico scientifico con delega…
Leggi l’aggiornamento →· Comunicazione di Conflavoro PMI Sanità

Il 7 ottobre il Senato ha approvato il DDL sul Registro unico nazionale dei dispositivi medici impiantabili. Come Conflavoro PMI Sanità lanciamo l’allarme: il testo rischia di aggiungere gravami a tutta la filiera, soprattutto alle PMI.
Le criticità sono concrete:
Nei conti deposito di stent, protesi ortopediche e TAVI, consegna, vendita e impianto sono eventi diversi. Il distributore conosce le movimentazioni; l’ospedale conferma l’utilizzo clinico. Senza sistemi collegati, aumentano inserimenti manuali, riconciliazioni e contestazioni, sottraendo tempo anche all’assistenza.
L’analisi d’impatto quantifica gli oneri su 440 fabbricanti, senza valutare separatamente i distributori. Eppure, secondo la nostra associazione, nel mercato italiano operano oltre 1.500 distributori.
Il Registro sarà finanziato attraverso il Fondo alimentato dal contributo già esistente dello 0,75% sulle vendite al SSN, che contestiamo. Una tassa che alimenta ulteriori costi: personale, software e adempimenti.
In un comparto che già lotta contro il Medtech Payback (su Amazon), chiediamo correttivi parlamentari sulle sanzioni e decreti attuativi che garantiscano interoperabilità, regole specifiche per i conti deposito, responsabilità chiare sui dati e un avvio graduale.
Il Ministero ascolti le PMI distributrici e misuri i costi reali per imprese e ospedali.

Conflavoro PMI Sanità segnala i nuovi oneri del Registro unico nazionale dei dispositivi medici impiantabili: sanzioni, carichi di lavoro e gestione dei dati, con particolare attenzione alle PMI distributrici.
Raccolta aggiornata al . Attività istituzionali, comunicazioni e rassegna stampa dell’associazione.
Pubblicazione: 26 ottobre 2026 · Evento: 23–24 ottobre 2026

Il contributo di Gennaro Broya de Lucia al Forum NEXT ACOI di Portofino collega qualità delle cure e sostenibilità delle imprese del medtech. L’incontro si è tenuto il 23 e 24 ottobre; Panorama della Sanità ne riprende l’intervento il 26 ottobre.
Le proposte riguardano il coinvolgimento dei clinici nelle scelte d’acquisto, gare accessibili alle PMI e valutazioni che considerino anche manutenzione, consumabili e formazione. L’investimento tecnologico deve accompagnarsi a competenze, organici e organizzazione. L’associazione chiede il superamento del payback per proteggere investimenti e continuità delle forniture.
Annuncio storico · Appuntamento indicato: 20 ottobre 2026, ore 17:30
Legal Team aveva annunciato per il 20 ottobre alle 17:30 una diretta con l’avvocato Giampaolo Austa e Gennaro Broya de Lucia. Il tema indicato era il Fondo 0,75%, con prime riflessioni sull’udienza in Corte costituzionale e sulle possibili ricadute per la filiera dei dispositivi medici.
La comunicazione è conservata come annuncio dell’appuntamento, rivolto a produttori, distributori e altri operatori del comparto.
Udienza del 14 ottobre 2026 · Comunicazione dell’associazione
Conflavoro PMI Sanità riferisce che, all’udienza del 14 ottobre, il TAR Toscana ha annunciato alle parti l’intenzione di sottoporre alla Corte di giustizia dell’Unione europea un quesito sull’interpretazione della misura IPI. Il caso riguarda una clausola della gara ESTAR sull’origine cinese dei dispositivi e sulla soglia del 50%.
L’associazione dichiara il proprio intervento a fianco dei distributori, assistita dall’avvocato Giampaolo Austa e da Legal Team. Si tratta di un’intenzione di rinvio annunciata alle parti.
Rassegna stampa · Articolo del 13 ottobre 2026
Nella comunicazione riportata da Cronache della Campania il 13 ottobre, Conflavoro PMI Sanità chiede interventi con risorse e tempi definiti per proteggere le imprese del medtech.
Le priorità indicate sono affrontare gli importi pregressi e superare il payback per il futuro. L’associazione collega la sostenibilità delle PMI alla continuità delle forniture sanitarie.
Comunicazioni e iniziative raccolte il .

26 ottobre 2026 · Evento del 23–24 ottobre
Al Forum NEXT, Gennaro Broya de Lucia collega risultati per i pazienti, scelte d’acquisto, competenze e tutela delle PMI. Evento del 23–24 ottobre.
Annuncio · 20 ottobre 2026, ore 17:30
Legal Team aveva annunciato una diretta con Giampaolo Austa e Gennaro Broya de Lucia sul Fondo 0,75%. Questa scheda conserva l’annuncio dell’appuntamento.
Udienza · 14 ottobre 2026
L’associazione riferisce l’intenzione di rinvio alla Corte di giustizia UE annunciata all’udienza del 14 ottobre, nel contenzioso sulla clausola ESTAR.
Rassegna stampa · 13 ottobre 2026
Nella rassegna del 13 ottobre, Conflavoro PMI Sanità sollecita risorse e tempi definiti per affrontare il pregresso e superare il payback.
· Comunicazione di Conflavoro PMI Sanità

Il Consiglio di Stato porta il payback dei dispositivi medici davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
Con l’ordinanza n. 7831 del 28 ottobre 2026, i giudici sollevano dubbi sulla compatibilità del meccanismo con le libertà economiche e le regole europee sulla concorrenza, sospendendo il giudizio in attesa della pronuncia.
È un passaggio fondamentale per le PMI che abbiamo chiamato a resistere.
Come sottolinea Giampaolo Austa, avvocato di Conflavoro PMI Sanità, l’ordinanza riconosce che gli operatori di minori dimensioni subiscono «un impatto relativamente più intenso», mentre le imprese maggiormente patrimonializzate riescono ad assorbire meglio il rischio.
Le criticità sono precise:
Con Conflavoro PMI Sanità abbiamo mobilitato il comparto a resistere, a non pagare e a difendere in giudizio le proprie ragioni contro quello che denunciamo come un tributo improprio, illegittimo e irrazionale.
Oggi quella battaglia trova un riscontro concreto nelle criticità evidenziate dal Consiglio di Stato.
Le nostre imprese hanno rispettato contratti, consegnato dispositivi e garantito forniture. Non hanno deciso gli sforamenti delle Regioni. Pretendere che ne paghino il conto a posteriori è inaccettabile.
Governo e Parlamento fermino le pretese di pagamento e cancellino il payback.
Le PMI hanno già fatto la loro parte. Ora tocca alle istituzioni.

Il Consiglio di Stato porta il payback dei dispositivi medici davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
Con l’ordinanza n. 7831 del 28 ottobre 2026, i giudici sollevano dubbi sulla compatibilità del meccanismo con le libertà economiche e le regole europee sulla concorrenza, sospendendo il giudizio in attesa della pronuncia.